Home Cronaca TROVATA L’ARMA DEL TENTATO OMICIDIO DI MASSAFRA, ARRESTATO UN UOMO

TROVATA L’ARMA DEL TENTATO OMICIDIO DI MASSAFRA, ARRESTATO UN UOMO

TROVATA L’ARMA DEL TENTATO OMICIDIO DI MASSAFRA, ARRESTATO UN UOMO
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I Carabinieri della Compagnia di Massafra hanno arrestato Orazio Coronese 45enne del posto, con a carico precedenti per detenzione illegale di arma comune da sparo e favoreggiamento.
Il 25 aprile scorso, in piazza Vittorio Emanuele a Massafra, venivano esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, uno dei quali colpiva accidentalmente il vetro posteriore di un’autovettura in transito, su cui viaggiava una famiglia. Le schegge di vetro provocarono lievi lesioni ad una ragazza che si trovava sul sedile posteriore. Le indagini condotte dai Carabinieri di Massafra, hanno permesso poco dopo il fatto, l’identificazione e l’arresto dell’autore, Antonio Bellanova, 31enne sorvegliato speciale massafrese, il quale, per motivi da ricondurre verosimilmente a pregressi contrasti personali, aveva esploso alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di un pregiudicato 37enne del posto.
Nella circostanza non fu ritrovata l’arma utilizzata, ma durante il sopralluogo venivano repertati alcuni bossoli calibro 6.35.
A seguito di serrate ed ininterrotte ricerche della pistola, condotte mediante perquisizioni domiciliari e personali a carico di diversi pregiudicati del posto, i militari della Compagnia di Massafra, con il supporto del personale delle Stazioni dipendenti e di una unità cinofila, specializzata nel ritrovamento di armi ed esplosivi, del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, sono riusciti a trovare, in una cantina in uso ad Orazio Coronese, la pistola calibro 6.35 verosimilmente utilizzata da Bellanova il 25 aprile.
Le indagini sono ancora in corso con la finalità di individuare eventuali altri fiancheggiatori di Antonio Bellanova e, soprattutto, allo scopo di sequestrare altre armi illegali e clandestine in circolazione.
La pistola sequestrata, la cui provenienza è tuttora da verificare, sarà sottoposta ad accertamenti tecnico – balistici per verificare l’eventuale utilizzo ai altri delitti.
Dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno, il CORONESE veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto.