UN “PREMIO OSCAR” A TARANTO PER STUDIARE I DELFINI (FOTO)

IL PREMIO OSCAR RICHARD O’BARRY PER UNA SETTIMANA A TARANTO E BARI PER STUDIARE, PER LA PRIMA VOLTA NEL NOSTRO PAESE, I CETACEI: COME IL SUICIDIO DI UN DELFINO TI CAMBIA LA VITA
Nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto, la conferenza stampa di presentazione del programma di iniziative che vedranno coinvolto a Taranto e a Bari il Premio Oscar Richard O’Barry, in assoluto il più famoso ricercatore sulla vita dei delfini, Premio Oscar con il suo documentario the “The Cove”. In conferenza sono intervenuti Carmelo Fanizza, presidente della Jonian Dolphin Conservation, e i rappresentati delle Istituzioni.

L’americano Richard O’Barry sarà in Puglia per studiare, con i ricercatori della Jonian Dolphin Conservation, le colonie stanziali di delfini presenti nel Golfo di Taranto, in particolare effettuando cinque “uscite in mare” a bordo dei due catamarani da ricerca scientifica della JDC. È la prima volta in assoluto che Richard O’Barry è nel nostro Paese per partecipare ad attività scientifiche.

Sono previste anche attività di sensibilizzazione della cittadinanza sulla necessità di tutelare i cetacei e tutte le forme di vita marine: due proiezioni, a Taranto e Bari, del documentario “The Cove” sul massacro dei delfini in Giappone, e un dibattito pubblico sul tema “Golfo di Taranto e santuario dei cetacei”.

“The Cove – la Baia dove muoiono i delfini” ha vinto nel 2010 l’Oscar per il Miglior documentario, nel 2009 il National Board of Review Awards 2009 al miglior documentario, il Producers Guild Award per il miglior documentario e il Los Angeles Film Critics Association al miglior documentario.

La storia di Richard O’Barry è quanto mai singolare: rinomato addestratore di delfini per gli acquari, per anni impegnato nell’addestramento di cinque cetacei per la popolarissima “serie televisiva “Flipper”, una mattina la femmina di delfino più utilizzata nelle riprese, in perfetta salute, sotto i suoi occhi si è “suicidata” adagiandosi sul fondo e smettendo di respirare. Questo evento ha cambiato radicalmente la vita di Richard O’Barry che da quel momento è diventato l’apostolo della tutela dei delfini e della necessità di lasciarli vivere nel loro elemento naturale senza confinarli in un acquario.

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