UTILIZZO EDIFICIO EX BANCA D’ITALIA, C’E’ UN’IDEA

Una proposta per l’utilizzo dello storico edificio della Banca d’Italia giunge dal Consigliere regionale tarantino Gianni Liviano, il quale invia una missiva al Sindaco di Taranto Melucci per illustrare il suo progetto.
“Egr. Sig. Sindaco,
come ben lei sa, la legge regionale speciale per Taranto, approvata lo scorso 16 gennaio dal Consiglio regionale, può costituire un importante punto di svolta nel rilancio e nella riconfigurazione della città dei due mari soprattutto in forza degli strumenti finanziari ad essa collegati e per il reperimento dei quali le strutture tecniche della Regione sono già al lavoro da tempo.
Bene, caro Sindaco, all’interno del quadro normativo della legge, un punto rilevante è quello della creazione della filiera formativa della nautica che rientra in un progetto più ambizioso che è quello dell’ampliamento dell’offerta formativa stessa.
Ora, come lei certamente saprà, nella seduta dello scorso 22 dicembre del Consiglio regionale, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018 è stato approvato un mio emendamento con il quale si destinano 500mila euro per avviare il percorso della filiera della nautica e dare, così, un gesto segno alla comunità tarantina.
Con i fondi per la filiera formativa della nautica, infatti, si innesca un percorso virtuoso che punta a dotare la filiera di un contenitore idoneo ad ospitare i laboratori dell’istituto Archimede di Taranto, che al suo interno ha l’indirizzo di Trasporti e Logistica, il master di I livello del Politecnico di Bari di Design nautico e il corso di Scienze del mare dell’Università di Bari.
Questa idea è assolutamente coerente con l’asset strategico della legge speciale per Taranto se vogliamo immaginare un passaggio da Taranto città sul mare a città di mare. Per cui, se questo è l’asset strategico prescelto, se questa è la priorità nella vision di una prospettiva futura della comunità ionica, allora anche la filiera formativa deve essere coerente con l’idea che abbiamo di futuro.
Quello delle strutture dove allocare l’intera filiera è il primo tassello di questo importante puzzle. Serve, quindi, un luogo che ospiti l’intera filiera formativa della nautica unitamente ai numerosi laboratori (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di far lab, di tappezzeria nautica), per la realizzazione dei quali un’unica rete di soggetti locali, con capofila la scuola Archimede, ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro.
Mare, ambiente, narrazione della comunità e innovazione: questi gli architravi sui quali costruire un’offerta formativa completa, di eccellenza e competitiva in grado di far registrare alla città un salto di qualità rendendola appetibile e per porre argine alla fuga di ragazzi compresi nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni. Un dato, questo, che fa di Taranto, secondo i dati Ocse, la maglia nera a livello europeo.
Una possibile location, caro Sindaco, potrebbe essere la ex sede della filiale della Banca d’Italia, struttura sita in piazza Ebalia, di fronte al Lungomare. Del resto Le ricordo che qualche giorno fa il Consiglio comunale di Taranto ha votato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere comunale Piero Bitetti mirata all’utilizzo di tale sede proprio come contenitore di offerte formative.
Da un rapido sondaggio fatto con il dott. Giampiero Marchesi, coordinatore struttura di missione tavolo Cis per Taranto, circa l’individuazione di un percorso da seguire per l’ottenimento di questa sede, è emerso che lo stesso coordinatore non ha competenze specifiche.
Per questo, egr. sig. Sindaco, Le chiedo di prendere in considerazione l’opportunità di utilizzare l’ex sede della filiale della Banca d’Italia per ospitare la sede della filiera formativa tanto più che, nel sito della Banca d’Italia (www.bancaditalia.it) è prevista la possibilità di richiedere la struttura in locazione o comodato d’uso. Quest’ultima formula il Comune potrebbe utilizzarla insieme all’Università (che si è detta pronta al progetto di ampliamento dell’offerta formativa) presentando un progetto comune.
In subordine, il Comune di Taranto potrebbe partecipare all’avviso di vendita, senza base d’asta, emesso dalla Banca d’Italia e i cui termini scadono a novembre di questo anno.
Ecco perché, caro Sindaco, credo che occorra una visione che promuova e sostenga, con un approccio di governance multilivello, il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo della città e del territorio circostante, restituendo alla comunità, cittadini e operatori economici, la dimensione del futuro, della salute, della sostenibilità ambientale, del valore culturale, dell’innovazione e dello sviluppo delle risorse e dei fattori competitivi locali.
Per questo Le chiedo di farsi parte diligente in questa importante questione. Da parte mia potrà contare sul mio fattivo sostegno perché la città di Taranto possa giovare di un’offerta formativa al passo coi tempi e più ampia possibile.
dott. Gianni Liviano
consigliere regionale “

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