VERTENZA EX MARCEGAGLIA, LA REGIONE PUGLIA RESTA AL FIANCO DEI 53 LAVORATORI INTERESSATI

Nei giorni scorsi, a seguito delle sollecitazioni ricevute da più parti (non ultima quella del collega consigliere Renato Perrini), ho sottoposto all’attenzione della Task Force per l’Occupazione della Regione Puglia, guidata dal Presidente Leo CarolI, la questione relativa ai 53 lavoratori dello stabilimento ex Marcegaglia di Taranto, ancora legati, da ben 7 anni, agli ammortizzatori sociali.
Nel gennaio scorso, infatti, è stato sottoscritto l’accordo di mobilità in deroga ma i lavoratori non hanno ancora avuto accesso alle indennità previste, con il rischio di gravissime ripercussioni per tutti gli interessati a maggior ragione, in questo periodo, per la grave crisi economica e sociale causata dall’emergenza sanitaria in corso.
Ho pertanto tempestivamente interessato l’Assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, e le strutture regionali competenti in materia di crisi aziendali che mi hanno rassicurato sul fatto che la questione è costantemente attenzionata e a stretto giro gli uffici procederanno alla fase istruttoria delle domande presentante, propedeutica all’invio al Ministero preposto per la verifica della sostenibilità finanziaria.
Quella dei lavoratori ex Marcegaglia è una vicenda che seguo costantemente da molto tempo, avendo partecipato anche a numerosi tavoli di confronto, a Roma, con le parti sociali e il Ministero dello Sviluppo Economico per la risoluzione della vertenza.
Ribadisco, come già fatto in passato, che l’obiettivo della Regione Puglia è quello di reindustrializzare il sito tarantino sostenendo l’iniziativa di realtà imprenditoriali che possano rilevare l’attività, investendo sul territorio jonico, anche alla luce delle grandi opportunità che, con la ZES Jonica e la Zona Franca Doganale, si stanno aprendo per tutta quell’area.
Chiaramente, nell’ambito di questa prospettiva, ci sarebbe la possibilità anche per questi lavoratori di essere reimmessi nel sistema produttivo, ma perché questo possa concretizzi ci sarà certamente bisogno di un po’ di tempo, anche in ragione della crisi in atto determinata dalla emergenza sanitaria da Covid-19, per cui ritengo necessario continuare ad assicurare ai lavoratori gli ammortizzatori sociali indispensabili per non aggravare una situazione economica e sociale già molto delicata.
Confido, pertanto, di poter fornire presto delle notizie positive.

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