VERTENZA MIROGLIO, SINDACO PARISI: “ACCORDI NON RISPETTATI. COSÌ IMPOSSIBILE PROSEGUIRE CON SECONDO PROGETTO”

Le organizzazioni territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, “in relazione alla decisione unidirezionale da parte della società Ecologistic Spa di organizzare orari ricorrenti e programmati di lavoro straordinario per il proprio personale addetto alla selezione plastica, avendo l’azienda attestato di fornire servizio indispensabile di pubblica utilità, proclamano lo Stato di Agitazione unitario di tutto il personale di ECOLOGISTIC SPA ed attivano la procedura di raffreddamento, così come previsto dalle leggi 146/90 e 83/2000”.

“Tale decisone inoltre, – si legge in una nota a firma delle OO.SS. – trova conforto nel mancato rispetto da parte aziendale degli accordi sottoscritti presso il Ministero dello Sviluppo Economico e presso Regione Puglia che prevedono un percorso di ricollocazione, a far data dal mese di Agosto 2020, di lavoratori rivenienti dal così detto bacino occupazionale Ex-Miroglio, e che non è ancora stato completato.

Nel contempo chiedono alla prefettura in indirizzo di procedere alla formalizzazione di un incontro urgente finalizzato alla definizione delle modalità di sciopero dei lavoratori della Ecologistic Spa”.

Sulla vertenza Miroglio interviene anche il sindaco di Ginosa Vitro Parisi: “Quello che sta accadendo all’interno degli stabilimenti della ex Miroglio di Ginosa, ora della Ecologistic, é un’offesa, l’ennesima, nei confronti dei lavoratori che sono in attesa di occupazione ormai da anni”.

“Venerdì mattina ho incontrato una delegazione di ex miroglini con cui ho avuto modo di constatare che di fatto le inadempienze rispetto agli accordi raggiunti, ormai anni fa, sono diverse e tali da inficiare gli accordi intrapresi con atti di consiglio e mai ratificati nel tavolo ministeriale.  Alla luce di tutto questo, il secondo progetto presentato all’epoca non ha più ragione di essere portato avanti”.

“Ai lavoratori presenti viene chiesto di fare delle ore in più a discapito di chi deve essere ancora assunto. Avevo già lo scorso agosto preannunciato che ancora una volta gli accordi contrattuali sarebbero stati disattesi. Come scritto nel verbale dello scorso gennaio, dopo anni di stasi, ci si impegnava ad assumere 3 operai al mese. Ad oggi, dopo 9 mesi, ci sono state soltanto due assunzioni.

Finalmente le organizzazioni sindacali si sono attivate e nel prossimo tavolo della vertenza chiederò di avviare i procedimenti previsti e la valutazione della revoca del secondo progetto per evidenti inadempienze”.

“Ricordo a tutti, prima ancora a me stesso, – conclude il sindaco Parisi – che la proprietà appartiene al Comune di Ginosa, dopo che i lavoratori per anni hanno lottato per la tutela dell’occupazione, ora non più tutelata”.

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