(VIDEO) LA RIMONTA DEL TARANTO NEL COMMENTO LIVE DI G.SEBASTIO

  • di

In quello che doveva essere il giorno della sua recita con la scuola, l’ultimo addio al piccolo Andrea. La bara bianca, accanto a quella della madre Federica. Familiari, amici, maestre, volontari, l’amministrazione comunale e gli arbitri Fipav a salutare le due vittime della strage di martedì sera. La rabbia, il dolore e tutto quello che abbiamo nel cuore. Con queste parole si sono aperti i funerali nella con cattedrale di taranto di Federica de luca e del suo bambino di 4 anni. Una chiesa stracolma, a distanza di giorni ancora incredula per quel duplice omicidio.

“Vinci il male con il bene- hanno detto i parroci durante la messa- è questa la partita che vogliamo giocarci. E avremo un grande arbitro”. Il riferimento a Federica, alla sua passione per la pallavolo e per il volontariato. Poi il discorso di una rappresentante dell’Avo, associazione volontari ospedalieri, a cui apparteneva sia la giovane che la mamma. “E’ difficile coniugare amore e dolore”, ha detto.

Ad officiare la messa don Ciro Alabrese, don Luca Lorusso, don Gino Romanazzi, don Emanuele Ferro. “Cerchiamo il colpevole e non guardiamo al problema”, ha detto il parroco don Ciro, invitando a moderare i toni.

Nell’omelia, il riferimento all’amore di Federica per lo sport. “A questo arbitro chiediamo un time out per loro, che non possono più giocare e per noi, che siamo qui schiacciati dal dolore. Poi, un riferimento alla cronaca recente. Il problema è questa violenza che aumenta, c’è qualcosa che non va, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo fare un gioco di squadra. Basta alibi”. A Federica chiediamo di continuare ad arbitrare questa partita che è la nostra vita.

Le due bare lasciano la chiesa. Si alzano in volo i palloncini bianchi. Un lungo applauso saluta Andrea e Federica, uno accanto all’altro nel loro ultimo viaggio. Una ragazza e un bambino per sempre.
di VALERIA D’AUTILIA

IMG-20160611-WA0008
IMG-20160611-WA0004
IMG-20160611-WA0000
IMG-20160611-WA0006

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *