(VIDEO) TARANTO: ‘IACO’ IL CORTOMETRAGGIO E LA RECENSIONE

«Non puoi tirare calci a un pallone se non sai chi è Iacovone». È questa una delle frasi emblematiche di Iaco, il cortometraggio scritto e diretto da Alessandro Zizzo su Erasmo Iacovone e proiettato giovedì sera al teatro Tatà di Taranto. Il breve film fa parte della serie per il web Past Forward prodotta da Apulia Film Commission in esclusiva per Repubblica.it. Un racconto visivo lungo nove decenni in nove episodi, dal 1970 al 2050, che attraverso autori e linguaggi diversi racconta i luoghi della Puglia: il Gargano, Polignano a Mare, la Valle D’Itria e il Salento diventano i set naturali per memorie, racconti e un presunto futuro tra incubi e utopie. Iaco è il primo dei nove e farà il suo debutto assoluto a partire da venerdì 16 dicembre.

Il corto, a dir la verità, nei suoi quindici minuti circa risulta troppo confusionario, con molti personaggi, poco spazio al protagonista principale e la città di Taranto è quasi del tutto assente. Si tratta più che altro di un racconto veloce, sbrigativo, delle ultime ore di vita del mai dimenticato bomber rossoblù, simbolo di una città innamorata del calcio che dal calcio non ha mai avuto nulla in cambio. La rappresentazione dell’idolo dei tarantini resta marginale, risucchiata dai tanti attori secondari che si susseguono come le spennellate su un quadro e da qualche foto di repertorio messa quasi a caso. Il vecchio che spiega al bimbo chi fosse Erasmo Iacovone è un’idea già vista, già letta, usurata, senza dubbio evitabile. A volte si cade persino nella banalità come quando il padre va a recuperare una sua vecchia maglia per farla indossare al figlio. Nonostante i limiti della storia, il prodotto è pressoché buono, soprattutto per l’interpretazione dei protagonisti, tra cui spicca il piccolo Fabio Ferrara (“Barcellona” Fernando Pastorelli) che, seppur al debutto, riesce a dare credibilità all’ingenuità dei suoi anni. Una nota di merito anche a Cosimo Cinieri, che interpreta Antonio Schirone, che sfodera qualche spunto di riflessione. Nel cast Angelo Argentina (Erasmo Iacovone), Serena Iansiti (Paola Raisi), Paolo Lippolis (Michele Pastorelli), Mara Spinelli (Giulia), Piero Buzzacchino (Michele Adulto), Giorgio Consoli (Fernando), Martina Gatto (Maria), Anna Jasmine Tratto (Lucia), Sofia Sammarco (Annalisa), Giuseppe Colucci (Marcello), Franco Secondo (Corrado), Massimo Cimaglia (Presidente Fico), Gino Cesaria (Mister Seghedoni), Antonello Conti (Gori), Andrea Antonio Vico (Nardella), Luciano Montrone (Giordano Raisi), Giovanni Cristina (Il Professore) e la partecipazione straordinaria di Gianni Sebastio (Speaker Radiofonico). La realizzazione del cortometraggio è stata resa possibile grazie anche al supporto di Paco Maddalena (fotografia), Luisa Lopalco (scenografia), Beatrice Randino (costumi), Beatrice Aru (trucco e parrucco), Davide Bianco (suono), Fabrizio Manigrasso (montaggio), Gregorio Mariggiò (organizzazione), Simone Isola e Laura Tosti Per Kimerafilm Srl (produzione esecutiva).
(di Vito Galasso – Blunote.it)

A seguire l’intero cortometraggio

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