VIGILI DEL FUOCO: PROCLAMATO LO SCIOPERO DI QUATTRO ORE

Il Segretario Provinciale CONAPO Taranto, Roberto LISI, annuncia che il prossimo 9 Dicembre è stato indetto uno sciopero nazionale a cui aderiranno anche i vigili del fuoco della provincia di Taranto.
Per chiedere: ulteriori fondi nella legge di bilancio per perequare il trattamento retributivo e pensionistico dei vigili del fuoco al pari con quello degli altri Corpi dello Stato — una ripartizione degli aumenti retributivi derivanti dal fondo per l’operatività del soccorso pubblico di cui all’art. 15 del D.Lgs n. 97/2017 che tenga conto del personale in divisa e della necessità di equipararlo agli altri corpi — un riordino delle carriere dei Vigili Fuoco che riconosca le peculiari funzioni del personale in divisa. specialisti compresi e istituisca un ruolo tecnico sul modello della polizia — l’adeguamento urgente delle retribuzioni dei n. 1859 CRE e dei n. 3066 CSE promossi ad “esperto” con D.M. n. 3475 datato 26/07/2017 (riconoscimento retroattività giuridica ai fini delle promozioni) — I ‘incremento del numero delle assunzioni straordinarie per il 2018 e per gli anni successivi.
Ad oggi le risorse nella legge di bilancio destinate al rinnovo del CONTRATTO DI LAVORO (bloccato da 9 anni) dei Vigili del Fuoco, non sono sufficienti per equiparare gli stipendi a quelli della Polizia di Stato che ricordiamo dipende anch’essa dallo stesso Ministero dell ‘Interno. Una inaccettabile ingiustizia che penalizza i Vigili del Fuoco, i quali nonostante rivestono le qualifiche di Ufficiali e/o Agenti di Polizia Giudiziaria e Agenti di Pubblica Sicurezza, impiegati nel soccorso come nelle manifestazioni, elogiati e celebrati a parole dal Governo e dal Parlamento che nel momento dei fatti rimangono sordi alle nostre rivendicazioni.
Analogamente 1a ripartizione del “FONDO PER L’OPERATIVITA”‘ scaturita dallo scellerato protocollo di intesa sottoscritto tra l’Amministrazione e CGIL, CISL, UIL CONFSAL, DIRSTAT e SINDIR, penalizzante per il personale operativo non consentirà di allineare gli stipendi agli altri Corpi dello Stato, ma vedrà, stando alle tabelle diffuse, aumenti per il personale amministrativo in alcuni casi superiori a quelli di chi indossa la divisa e che rischia la vita !!!
Anche il “RIORDINO DELLE CARRIERE” scritto male e in fretta (dopo 2 anni dalla legge MADIA) rischia di essere l’ennesima occasione perduta. Si insiste per la soppressione di qualifiche e il disallineamento con gli altri corpi (per evitare ricorsi), l’ assenza di meritocrazia, la mancata istituzione del ruolo tecnico come in polizia (ove inserire tecnici, informatici e personale operativo con ridotta idoneità). Non si pone la dovuta separazione tra chi rischia la vita e chi sta dietro una scrivania. Si parla ancora di mettere soldi per istituire Dirigenze amministrative mentre vengono disattese anche le aspettative degli specialisti.
Ci siamo battuti dentro e fuori le stanze del Viminale per rimuovere queste scelte sconsiderate volute da Governo e Amministrazione, e in diverse occasioni siamo stati messi in minoranza dal cartello degli altri sindacati.
Adesso è venuto il momento di dare voce al popolo dei vigili del fuoco, di far sentire la propria indignazione per respingere queste proposte e per chiedere il dovuto riconoscimento per chi rischia la vita. La legge di bilancio è in discussione ora in parlamento, diamo un segnale del nostro malessere.

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