Delocalizzazione Vestas Italia: Fiom e Uilm contro il sindaco
Si accende la polemica tra il sindaco Bitetti e Fiom e Uilm sul trasferimento della trentina di lavoratori di Vestas Italia da Taranto a Melfi a partire dal primo marzo. Una delocalizzazione su cui l’azienda non ha mostrato di voler fare passi indietro, motivo per cui i lavoratori sono in presidio permanente da una decina di giorni.
Nel primo pomeriggio di oggi, con una nota, il primo cittadino aveva scritto: “Non c’è alcuna volontà da parte di Vestas di andare via da Taranto. Ho ricevuto personalmente rassicurazioni da parte della società, con la quale nelle ultime ore ho avuto delle interlocuzioni. Non c’è quindi alcuna fuga, ma solo una questione che riguarda alcuni trasferimenti di personale in altro sito, e anche su questo Vestas, che ringrazio per aver accolto i miei solleciti e i successivi chiarimenti, si è detta pronta a trattare con le rappresentanze sindacali in un percorso condiviso di distensione e di serenità”.
Dichiarazioni che i sindacati dei metalmeccanici non hanno gradito, sottolineando “forte sorpresa e netto dissenso con quanto dichiarato”.
Nella replica delle segreterie di Fiom e Uilm si legge: “Non si tratta di alcuni trasferimenti, ma di una decisione che svuota completamente il presidio tarantino. Proprio questa scelta unilaterale è la ragione per cui la mobilitazione prosegue: Vestas non ha accettato di sospendere la procedura, nonostante le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, impedendo così un confronto vero e di merito su tutti i temi aperti. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che verrebbero spostati a circa 200 km di distanza, con pesanti ricadute sociali, economiche e produttive per il territorio, oltre che per l’intero indotto che ruota attorno alle attività di Vestas Italia. Alla luce di questi elementi, riteniamo infondata e fuorviante l’idea di un “percorso di distensione e serenità”: ad oggi non esiste alcuna distensione, perché l’azienda – nonostante i solleciti – non ha sospeso la procedura e continua a lasciare i lavoratori in sciopero ad oltranza, avendo scelto di proseguire senza alcuna apertura concreta. Fiom-Cgil e Uilm ribadiscono che la vertenza è aperta, che la mobilitazione continuerà finché non verrà ritirata la procedura di trasferimento e che la città merita informazioni aderenti alla realtà dei fatti, nel rispetto dei lavoratori e del futuro industriale del territorio che continua a perdere pezzi storici di industria sana che dovrebbe continuare a investire visti gli ingenti profitti maturati grazie ai dipendenti, generando progresso e benessere nella comunità che la ospita. La situazione dei lavoratori di Vestas Italia, infatti,al pari di quelli di tante realtà che nel tempo hanno disinvestito da Taranto, meriterebbe la fattiva collaborazione e solidarietà dell’intera comunità locale e non dichiarazioni stampa molto approssimative soprattutto nei confronti di persone che sono in strada notte e giorno lasciate sole rispetto alle volontà della multinazionale di turno”.


