Sabato, 07 Marzo 2026

Nave Garibaldi, la delusione della Camera di Commercio Brindisi-Taranto

La decisione di cedere Nave Garibaldi all’estero gratuitamente ha suscitato perplessità e delusione nella Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, che aveva lavorato affinché l’unità restasse a Taranto, diventando un simbolo di rinascita per la città e il territorio ionico.

«Accogliamo questa decisione con dispiacere. Per mesi abbiamo immaginato un futuro diverso per la Nave Garibaldi: un futuro che la vedesse restare a Taranto al servizio della comunità», commenta il Presidente Vincenzo Cesareo.

La proposta della Camera di Commercio prevedeva la donazione della nave alla città, trasformandola in un grande Museo del Mare inserito in un più ampio programma di rigenerazione urbana. Il progetto avrebbe incluso anche una struttura di ospitalità innovativa per il turismo esperienziale, offrendo soggiorni legati alla storia navale italiana e alla vocazione marittima di Taranto.

Cesareo sottolinea il valore strategico della nave anche in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026, quando la città dovrà affrontare una domanda di posti letto superiore all’attuale disponibilità: «Se avessimo avuto la disponibilità della nave per tempo, avrebbe potuto contribuire a colmare questo gap, offrendo allo stesso tempo un’occasione di valorizzazione culturale».

Secondo la Camera di Commercio, la scelta di cedere la Garibaldi rappresenta un’opportunità mancata non solo per Taranto, ma per l’intera strategia nazionale di valorizzazione di territori e infrastrutture dismesse. «Comprendiamo la valenza internazionale dell’operazione, ma resta il fatto che non porterà risorse economiche al nostro Paese», aggiunge Cesareo.

Il Presidente ribadisce infine l’impegno della Camera di Commercio a sostenere tutte le iniziative volte alla rigenerazione e diversificazione economica dell’area ionica, pur esprimendo l’amarezza per una decisione che avrebbe potuto trasformarsi in un progetto identitario e di rilancio per Taranto e il suo territorio.