Mercoledì, 13 Maggio 2026

Resta in Pronto Soccorso da due giorni: 83enne senza posto letto al SS. Annunziata

La segnalazione di una telespettatrice: “Nessun posto letto disponibile nonostante le condizioni gravi”

Da 48 ore su una barella al Pronto Soccorso dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto. Una situazione che può sembrare inverosimile, ma che si sarebbe verificata nella struttura sanitaria tarantina. Nessun posto letto disponibile per un 83enne con una condizione di salute definita grave.

È la denuncia contenuta in una lettera inviata alla nostra redazione da una telespettatrice, che racconta la vicenda. Secondo quanto riportato, l’uomo sarebbe ricoverato da due giorni al Pronto Soccorso e si troverebbe ancora su un portantino, in attesa di essere trasferito nel reparto a lui assegnato, mentre il quadro clinico richiederebbe un monitoraggio costante e con particolare attenzione.

<< Buonasera, contatto la vostra redazione per segnalare che mio padre di 83 anni è su una lettiga nel triage del Pronto soccorso del Ss Annunziata da lunedì 4 maggio alle 17:30 circa, sono trascorse ora 48 ore. Nella mattinata di oggi è stato comunicato telefonicamente a noi familiari che si trova in stato settico ma, non essendo in reparto ci hanno informato che non è possibile procedere con l’esame culturale per isolare il ceppo batterico e, quindi, attualmente gli viene somministrato un antibiotico non specifico.

Lo abbiamo ricoverato dopo una visita pneumologica domiciliare (non deambula ed è allettato) e ci è stato prescritto un ricovero urgente ma, dopo due giorni su una barella, ciò che il personale medico continua a dirci è che non ci sono posti letto liberi per lui. Ieri sera lo abbiamo trovato sporco e maleodorante di escrementi, era semi incosciente e lamentava dolori, gli abbiamo portato da casa un cuscino perché era stato lasciato con una traversa arrotolata sotto la testa per circa 30 ore. Fino alle 22 circa del 5 maggio, a 30 ore dell’accesso, non gli erano stati somministrati i suoi farmaci per le gravi patologie di cui soffre (è diabetico e cardiopatico), abbiamo dovuto provvedere noi familiari. Non è autosufficiente e ieri sera il suo pasto era abbandonato sul tavolino perché non è in grado di mangiare da solo, è stato imboccato da noi familiari quando ci è stato permesso di entrare. Pur comprendendo le difficoltà del personale sanitario riteniamo leso il diritto alla salute e siamo intenzionati a sporgere denuncia presso la locale caserma dei Carabinieri e  a denunciare anche a mezzo stampa questa vicenda gravissima perché crediamo che meriti un approfondimento da parte della Direzione sanitaria e dell’Assessorato regionale alla Salute. Un episodio analogo si è verificato a fine aprile, ma da 30 ore in barella siamo passati a 48 ore di attesa in Pronto soccorso senza un posto letto, un’attesa che può produrre conseguenze nefaste in pazienti fragili. Inoltre, questi sono soltanto due casi recenti segnalati, tra tanti altri probabilmente silenti. Grazie per la vostra collaborazione e attenzione >>.