Palazzo Archita, approvato il restauro: “Entro due anni addio alle impalcature nel Borgo”
Nel progetto prevista anche la nuova illuminazione e la riqualificazione delle piazze adiacenti. Nel piano anche 22 nuovi agenti di Polizia Locale in vista dei Giochi del Mediterraneo
Taranto accelera sul rafforzamento della macchina amministrativa e sulla riqualificazione urbana. Nella seduta di ieri, la Giunta comunale ha approvato la proposta di delibera relativa al Piano del fabbisogno del personale, che prevede nuove assunzioni strategiche in vista dei prossimi appuntamenti cittadini, a partire dai Giochi del Mediterraneo.
Tra le novità principali figura l’inserimento della figura del Dirigente amministrativo, oltre all’assunzione a tempo determinato di 22 nuovi agenti di Polizia Locale. Un potenziamento ritenuto necessario per incrementare il controllo del territorio e garantire maggiore attenzione al decoro urbano durante il periodo dei Giochi. Prevista inoltre la figura del Capo di Gabinetto.
Nel corso della stessa seduta, l’esecutivo cittadino ha approvato anche la proposta riguardante il progetto esecutivo dei lavori di restauro, recupero, riqualificazione e adeguamento funzionale e tecnologico di Palazzo Archita, uno degli edifici simbolo del Borgo cittadino.
L’intervento prevede il restauro delle facciate, l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione e un primo adeguamento delle piazze adiacenti al perimetro del palazzo, con l’obiettivo di migliorare l’impatto estetico e funzionale dell’area.
“L’approvazione della delibera su Palazzo Archita conclude un iter complesso – dichiarano il sindaco Piero Bitetti e il vicesindaco Mattia Giorno –. Quello di oggi è un passaggio storico perché, una volta per tutte, chiudiamo una prima parentesi per il rilancio dell’immobile e contestualmente cristallizziamo un indirizzo preciso di questa amministrazione che punta a riqualificare le facciate e ridare un volto diverso alla città, tanto atteso da cittadini e commercianti”.
I due amministratori hanno inoltre ringraziato gli uffici comunali coinvolti nell’iter tecnico e amministrativo, sottolineando come l’obiettivo sia quello di eliminare entro due anni “le brutte impalcature che ledono l’immagine del Borgo”.


