Omicidio Bakari: i tre fendenti sferrati da un quindicenne
Sarebbe stato un ragazzo di appena 15 anni a sferrare i tre fendenti che hanno provocato la morte di Bakari Sacko, ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. Questo quanto ricostruito dagli inquirenti, in attesa degli interrogatori. Per il reato di omicidio, aggravato da futili motivi, sono stati fermati, nella serata di ieri, quattro minorenni, tutti tra i 15 e 16 anni, e un ventenne.
Il quindicenne ha consentito di ritrovare l’arma del delitto, un coltello.
Il 35enne, originario del Mali, sarebbe stato accerchiato, spintonato, malmenato e quindi aggredito dai cinque giovanissimi, a cui al momento non viene contestata l’aggravante dell’odio razziale.
Bakari avrebbe cercato di fuggire ma è stato rincorso e colpito tre volte nella zona toracica e addominale con il coltello che il 15enne portava con sé.
Nella tarda mattinata di oggi in questura si terrà una conferenza stampa in cui verranno forniti ulteriori dettagli. Presenzieranno il questore, il Procuratore della Repubblica, il Procuratore dei Minorenni di Taranto e il presidente dell’associazione nazionale maliani.


