Omicidio Sako Bakari: il GIP non convalida il fermo, ma l’indagato resta in carcere
Il GIP esclude il pericolo di fuga, ma conferma la custodia in carcere per la gravità degli indizi e la violenza dell’aggressione
Resta in cella Fabio Sale, il ventenne, difeso dall’avvocato Andrea Maggio, accusato di aver partecipato al pestaggio mortale del bracciante Sako Bakari. Lo ha deciso il GIP Gabriele Antonaci al termine dell’udienza di convalida.
Il Giudice ha dichiarato non valido il fermo d’urgenza eseguito dalla Polizia poiché non è stato ravvisato un concreto pericolo di fuga: il giovane non stava cercando di scappare al momento dell’arresto.
Tuttavia, nonostante il vizio tecnico del fermo, il magistrato ha emesso una contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere. La decisione è motivata dai gravi indizi di colpevolezza e dall’estrema violenza dell’aggressione di gruppo. Secondo il GIP, la gravità del reato e la pericolosità sociale dell’indagato rendono il carcere l’unica misura idonea, escludendo la concessione dei domiciliari.

