Giovedì, 01 Ottobre 2026

De Florio Nuovi Orizzonti, Giovanna Marigliano: «Qui ho trovato persone che credono nelle giocatrici»

Dalla Serie B laziale all’esperienza in A2, fino alla nuova avventura con la De Florio Nuovi Orizzonti. Per Giovanna Marigliano la stagione appena iniziata rappresenta un altro passo importante nel percorso di crescita di una giovane giocatrice che ha già avuto modo di confrontarsi con realtà e categorie diverse.

La scelta di Taranto nasce innanzitutto dalla volontà di mettersi alla prova lontano da casa e da un ambiente ormai conosciuto. Un cambiamento cercato, accompagnato dalla fiducia ricevuta dalla società e dalla possibilità di inserirsi in un progetto costruito attorno alla crescita delle atlete.

«Volevo allontanarmi dagli ambienti che avevo sempre vissuto – racconta Marigliano –. Tra Lazio e Umbria volevo cambiare, capire cosa significasse veramente stare fuori casa, a sette ore di distanza. Volevo cambiare aria». A convincerla è stata anche la proposta ricevuta da Massimiliano D’Errico, che fin dal primo confronto le ha illustrato un progetto nel quale la crescita delle giocatrici rappresenta uno degli elementi centrali.

Alle spalle c’è una stagione particolarmente intensa, vissuta tra Serie B, Serie C, Under 19, A2 e quinto anno di liceo. Un’esperienza impegnativa, ma fondamentale per la giovane cestista. «È stata un’esperienza bellissima, perché mi ha dato l’opportunità di confrontarmi con giocatrici molto importanti e soprattutto molto più grandi di me. Mi hanno dato la possibilità di crescere sia a livello cestistico, ma soprattutto a livello personale».

Anche il passaggio in A2 ha lasciato un segno importante. Marigliano ricorda soprattutto il rapporto instaurato con le compagne più esperte, inizialmente fonte di qualche timore proprio per la differenza d’età e di esperienza. «Avevo sempre un po’ di paura nel confrontarmi con persone molto più brave e molto più grandi di me. Loro, invece, sono state in grado di mettermi a mio agio e di farmi capire che anche se avessi sbagliato sarebbe stato normale, perché ero lì per crescere».

A Taranto ha trovato un gruppo nel quale si è inserita rapidamente e uno staff che, fin dai primi giorni, le ha trasmesso fiducia. Un aspetto che la giocatrice considera fondamentale: «Si è creato immediatamente un ambiente sano, molto bello, nel quale stare. Un ambiente che ti fa venire voglia di dire: “Che bello, oggi ci vediamo, facciamo allenamento e stiamo insieme per due ore”».

Particolarmente positivo anche il primo approccio con coach Gigi Delli Carri, conosciuto soltanto al momento dell’arrivo a Taranto. Marigliano ne sottolinea soprattutto la disponibilità e l’attenzione nei confronti delle giocatrici. «La prima sensazione che mi ha dato è stata quella di una persona molto umile e disponibile sotto ogni punto di vista». Un rapporto che, secondo la giocatrice, va oltre il semplice campo da basket. «Mi disse durante un mio momento no: “Io prima di tutto sono un tuo amico, invece che il tuo allenatore. Quindi qualsiasi problema me lo devi dire”».

Un approccio che ha contribuito a farle percepire immediatamente la società come una realtà attenta anche all’aspetto umano. Lo ha capito soprattutto nelle prime settimane, quando un lieve problema fisico legato alla stagione precedente ha richiesto l’intervento dello staff: fisioterapista, preparatore e tutte le figure necessarie si sono attivate per permetterle di tornare in campo nel minor tempo possibile.

Poi è arrivato il debutto in campionato, lo scorso 26 settembre, sul campo del Gragnano. Una partita utile soprattutto per iniziare a prendere le misure con la nuova realtà. La squadra rossoblù è partita bene, salvo poi accusare un calo nella seconda parte della gara. «Era la prima partita che giocavamo veramente insieme come squadra. Purtroppo non abbiamo fatto nessuna amichevole prima, quindi quello era il primo momento nel quale ci ritrovavamo cinque contro cinque, con una squadra avversaria vera e propria».

Secondo Marigliano, la prestazione è stata condizionata anche dalla stanchezza e dalle rotazioni limitate, oltre che dalla naturale emozione dell’esordio. Ma il valore della partita, più che nel risultato, è stato quello di fornire indicazioni precise sul lavoro da svolgere.

«È stata semplicemente una prova per capire come migliorarci il più possibile nelle due settimane che abbiamo prima della prossima partita», spiega la giocatrice, evidenziando come lo staff abbia comunque accolto positivamente la prestazione della squadra.

Il lavoro delle prossime settimane sarà quindi orientato soprattutto alla costruzione dell’identità di gioco. Grande attenzione verrà dedicata agli schemi offensivi, alla condizione fisica e, soprattutto, alla fase difensiva. «Credo che lavoreremo molto di più sia sull’attacco sia sulla difesa, cercando di migliorare tutti quegli aspetti che nella prima partita ci hanno messo maggiormente in difficoltà».

Per Giovanna Marigliano, dunque, la nuova esperienza a Taranto è appena cominciata. Una sfida lontano da casa, in un gruppo nuovo e con una società che punta sulla crescita delle proprie giocatrici. Il primo passo è stato fatto: ora l’obiettivo è trasformare ogni allenamento e ogni partita in un’altra occasione per crescere.