Mercoledì, 11 Marzo 2026

Taranto, 13enne ferito da un petardo inesploso: trasferito al Policlinico di Bari. Tre feriti nella notte di Capodanno

Un ragazzo di 13 anni è rimasto gravemente ferito a una mano a Taranto dopo l’esplosione di un petardo inesploso che aveva raccolto da terra. L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, primo gennaio, in via Sibari.

Secondo quanto riferito dallo stesso minore ai sanitari, l’ordigno sarebbe deflagrato subito dopo essere stato maneggiato. Il giovane è stato accompagnato dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici. La Tac ha evidenziato lesioni importanti alla mano destra, risultata seriamente compromessa a seguito dell’esplosione.

Nel primo pomeriggio, viste le condizioni cliniche, il 13enne è stato trasferito al Policlinico di Bari, dove i medici stanno tentando di recuperare le parti della mano bruciate attraverso un intervento di chirurgia ricostruttiva. Le sue condizioni restano al vaglio degli specialisti per valutare le possibili conseguenze funzionali. Al pronto soccorso si sono vissuti momenti di forte tensione, con la madre del ragazzo apparsa visibilmente sconvolta.

Quello del 13enne è uno dei tre casi di feriti registrati a Taranto nella notte di Capodanno a causa dei botti. In città, un uomo di 67 anni è arrivato al Santissima Annunziata con una bruciatura al volto provocata dallo scoppio di un petardo: è attualmente ricoverato in oculistica, poiché la lesione ha interessato anche un occhio.

A Castellaneta, invece, una bambina di tre anni è stata condotta in ospedale per una bruciatura superficiale alla mano, sempre riconducibile all’esplosione di un petardo. Sempre a Taranto, due bambini di circa dieci anni sono stati medicati in ospedale senza riportare conseguenze gravi e senza necessità di ricovero.

Nonostante gli episodi registrati, l’impressione generale è che, almeno a Taranto, la notte di Capodanno sia stata caratterizzata da una diminuzione delle esplosioni rispetto agli anni precedenti. Resta però alta l’attenzione sui pericoli legati ai petardi inesplosi, spesso raccolti incautamente dai più giovani.