Mercoledì, 28 Gennaio 2026

Deceduto al Policlinico di Bari il neonato ustionato a novembre nel Tarantino

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Non ce l’ha fatta il bambino di dieci mesi rimasto gravemente ustionato lo scorso novembre nella sua abitazione di Monacizzo, frazione di Torricella, nel Tarantino. Il piccolo è morto al Policlinico di Bari, dove era ricoverato da 53 giorni nel reparto di rianimazione del centro grandi ustionati.

Il neonato era stato trasferito d’urgenza dall’ospedale di Manduria dopo un grave incidente domestico avvenuto il 17 novembre. Le ustioni riportate, di secondo e terzo grado, avevano interessato gran parte del corpo e le sue condizioni cliniche erano apparse sin da subito estremamente critiche. Nonostante le cure intensive, il bambino è rimasto in coma fino al decesso.

Dopo la morte, la Procura della Repubblica di Taranto ha disposto il sequestro della salma, trasferita all’obitorio del Policlinico. Il pubblico ministero Salvatore Colella dovrà ora valutare se procedere con l’autopsia per chiarire ulteriormente le cause del decesso.

La madre del bambino risulta indagata come atto dovuto. L’ipotesi di reato, inizialmente contestata come lesioni personali colpose gravi, potrebbe essere riqualificata alla luce dell’esito mortale. Le indagini sono affidate al commissariato di Manduria.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’incidente si sarebbe verificato in pochi istanti all’interno dell’abitazione. Dell’acqua bollente, proveniente da un bollitore elettrico, sarebbe caduta addosso al piccolo che si trovava nel girello, e che avrebbe tirato a sé il cavo dell’elettrodomestico. La madre avrebbe riferito di essersi allontanata per pochi istanti.

Alla notizia del decesso si sarebbero registrati momenti di forte tensione nel reparto, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.