Mercoledì, 28 Gennaio 2026

Coppa Italia, Guastamacchia – Aguilera, il Taranto si prende il primo round

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Jonici sotto dopo sessantacinque secondi, poi la reazione coronata dal gran gol del puntero spagnolo. Al ritorno niente calcoli, ma il pareggio sarebbe sufficiente per alzare il trofeo

L’andata della finale di Coppa Italia Eccellenza Puglia sorride al Taranto, che supera il Bisceglie per 2-1 al termine di una gara in cui la formazione ionica ha mostrato una netta superiorità sul piano del gioco, dell’intensità e della personalità. Un successo in rimonta che certifica la miglior prestazione stagionale del Taranto, capace di reagire con forza e qualità a un avvio shock.

La partita si apre infatti con il vantaggio lampo dei nerazzurri: bastano appena 65 secondi al Bisceglie per capitalizzare una disattenzione in fase di disimpegno di Rizzo. Sene si inserisce e calcia da distanza ravvicinata, Martinkus respinge ma sulla ribattuta Lopez è il più lesto a insaccare. Un episodio che avrebbe potuto destabilizzare chiunque, ma non il Taranto di Danucci.

La risposta dei rossoblù è immediata e veemente. Al 6’ sugli sviluppi di una punizione battuta da Loiodice, Guastamacchia riceve spalle alla porta, si gira con grande rapidità e batte Lonoce per l’1-1. È il segnale di una gara che, da quel momento in poi, vede il Taranto prendere in mano il pallino del gioco.

I padroni di casa aumentano i giri del motore e al 18’ vanno a un passo dal raddoppio: prima Incerti si vede negare la gioia del gol da un intervento prodigioso di Lonoce su conclusione ravvicinata, poi Loiodice trova sulla sua strada Martino. Il Bisceglie fatica a contenere le iniziative rossoblù, che continuano a spingere con continuità. Alla mezz’ora Danucci è costretto a un cambio precauzionale, richiamando Marino (già ammonito) per inserire Di Paolantonio. Nel finale di primo tempo Incerti sfiora ancora il gol con un destro dalla distanza che lambisce la traversa. Si va al riposo sull’1-1, ma la sensazione è che il Taranto abbia decisamente più argomenti.

Nella ripresa il Bisceglie prova a riorganizzarsi e al 60’ si rende pericoloso su calcio d’angolo con Taccogna, che però non riesce a imprimere forza al colpo di testa e Martinkus blocca senza affanni. È uno dei pochi squilli nerazzurri, perché quattro minuti più tardi arriva la meritata rete del sorpasso ionico: Hadziosmanovic pennella dalla destra un cross perfetto per Aguilera che, da ex, svetta di testa e firma il 2-1.

Il Taranto continua a macinare gioco e all’84’ va vicinissimo al terzo gol: sugli sviluppi di un corner, Russo colpisce al volo trovando la seconda parata miracolosa di giornata di Lonoce, che con un riflesso d’istinto tiene in vita il Bisceglie. Senza i suoi interventi, il passivo per i nerazzurri sarebbe stato decisamente più pesante.

Negli ultimi minuti la squadra di mister Di Meo non riesce a costruire occasioni realmente pericolose, mentre il Taranto gestisce con maturità e chiude l’incontro sul 2-1 finale. Una gara intensa sotto il profilo agonistico, ma dominata per lunghi tratti dai rossoblù, apparsi brillanti, organizzati e finalmente continui per tutti i 90 minuti.

La sfida va così in archivio con il successo della formazione ionica, che legittima la vittoria con una prestazione nettamente superiore. I giochi restano aperti in vista del ritorno di giovedì 5 febbraio al “Ventura”, dove il Bisceglie proverà a ribaltare il risultato spinto dal proprio pubblico, ma il Taranto ha dimostrato di essere in crescita e di aver trovato, finalmente, la sua miglior versione stagionale.