Taranto, l’ultimo saluto a Loris Costantino: dolore e rabbia ai funerali
Si sono svolti oggi nella chiesa di Sant’Egidio, nel quartiere Tramontone, i funerali di Loris Costantino, l’operaio di 36 anni dell’indotto dell’ex Ilva morto tragicamente lunedì scorso a causa di un incidente sul lavoro.
La chiesa era gremita di parenti, amici, colleghi e cittadini, riuniti per l’ultimo saluto al lavoratore, dipendente della Gea Power, azienda dell’appalto esterno dello stabilimento siderurgico. Un momento segnato da grande commozione, ma anche da dolore e rabbia per una morte che ha scosso l’intera comunità.

Al termine della funzione religiosa, il grido della moglie ha attraversato la chiesa: «Sei stato un marito e un padre fantastico… farò giustizia per te».
Costantino è morto il 2 marzo dopo essere precipitato da una passerella nel reparto Agglomerato, mentre stava effettuando operazioni di pulizia di un nastro trasportatore. L’operaio lascia la moglie e due figli piccoli.
L’autopsia ha evidenziato gravi lesioni nella zona toracica e addominale, risultate fatali. Intanto la Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta: sono dieci le persone indagate per chiarire le responsabilità dell’incidente.


