Sabato, 18 Aprile 2026

Taranto 2026, a Casta Diva le grandi cerimonie dei Giochi del Mediterraneo

Un progetto da 3 milioni per raccontare il Mediterraneo tra spettacolo, istituzioni e grandi nomi della musica

A poco più di quattro mesi dallo start della kermesse, prende forma l’impianto spettacolare dei Giochi. Casta Diva Group, tramite la controllata G2 Eventi, è stata scelta per curare le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma dal 21 agosto al 3 settembre.

L’evento segna il ritorno della manifestazione in Italia dopo 29 anni e punta a valorizzare l’identità mediterranea attraverso elementi come la storia, il mare, l’innovazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Il progetto, dal valore complessivo di circa 3 milioni di euro, prevede una cerimonia di apertura articolata in due momenti principali: una prima parte artistica dedicata allo spettacolo che accompagnerà la parata degli atleti e che dovrebbe culminare con la proclamazione ufficiale di apertura, affidata – come da protocollo – al Capo dello Stato, con Sergio Mattarella tra gli invitati, la cui presenza non è al momento confermata. La seconda parte dovrebbe invece concludersi con un grande show pirotecnico.

Per l’esecuzione dell’inno nazionale, tra i nomi che circolano figura quello di Al Bano, anche in questo caso però, resta d’obbligo l’attesa di comunicazioni ufficiali da parte della società organizzatrice.

La cerimonia di chiusura sarà invece improntata al tema dell’“Italia meravigliosa” e potrebbe concludersi con un grande concerto che potrebbe vedere protagonisti artisti capaci di richiamare fortemente la pugliesità. Tra i nomi che circolano, quelli di Emma Marrone, Giuliano Sangiorgi, del tarantino Antonio Diodato, oltre a quello di Salmo, accompagnati da uno spettacolo di luminarie. Tra le possibili madrine potrebbero figurare Lodovica Comello, Mariasole Pollio e Bianca Guaccero.

Prevista inoltre la partecipazione del divulgatore Vincenzo Schettini e di Rockin’1000, il celebre progetto musicale che riunisce centinaia di musicisti in un’unica, potente performance collettiva.