Giovedì, 04 Giugno 2026

Sparatoria ai Tamburi, operato il 26enne ferito: è fuori pericolo

Potrebbe essere dimesso a breve Giuseppe De Robertis, il 25enne di Statte che ieri è rimasto ferito durante la sparatoria avvenuta al quartiere Tamburi.
Il giovane, arrivato in codice rosso all’ospedale SS Annunziata con una ferita da proiettile all’addome, è stato operato d’urgenza e non versa in condizioni di pericolo.
La lite, avvenuta in via Verga, sarebbe nata per questioni futili: il 25enne, a bordo di un’auto, avrebbe avuto un diverbio con Vincenzo Dell’Anna, 26enne, che transitava con la moto. La strettezza della carreggiata avrebbe causato una discussione tra i due, rapidamente degenerata.
Nel corso del litigio, il 26enne avrebbe estratto una pistola e sparato un unico colpo che ha raggiunto il De Robertis all’addome. Immediato l’allarme ai soccorritori del 118, che hanno trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.
Al momento dell’arrivo in ospedale, il 25enne era vigile, cosciente e orientato. I medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato circa quattro ore per estrarre il proiettile. Successivamente è stato trasferito nel reparto di Rianimazione, dove resta ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni, tuttavia, non desterebbero particolare preoccupazione e il giovane sarebbe fuori pericolo di vita. Secondo quanto emerge dall’ambiente sanitario, il decorso post-operatorio procede regolarmente e non si esclude una dimissione nei prossimi giorni.
Mentre il ferito veniva sottoposto all’intervento chirurgico, il presunto autore degli spari si è presentato spontaneamente negli uffici della Questura di Taranto per costituirsi. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica hanno effettuato i rilievi sul luogo della sparatoria, raccogliendo elementi utili alle indagini. Gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Fabio Colascilla Narducci e diretti dal vice questore aggiunto Antonio Serpico, hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e ascoltato diversi testimoni.
Dalle prime verifiche sarebbe emerso che i due giovani si conoscevano soltanto di vista e che non vi sarebbero stati precedenti contrasti significativi tra loro. Resta ora da chiarire ogni dettaglio della dinamica e le circostanze che hanno portato all’esplosione del colpo d’arma da fuoco.

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