Meloni contestata a Taranto: “Capisco il dissenso”
È stata accolta da alcune contestazioni durante la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo allo stadio Iacovone di Taranto, ma Giorgia Meloni ha scelto di rispondere richiamando la complessità della vertenza ex Ilva e assicurando l’impegno del Governo.
«Comprendo perfettamente le ragioni di chi, qui a Taranto, esprime il proprio dissenso», ha dichiarato la presidente del Consiglio, aggiungendo: «Garantisco che sull’ex Ilva il Governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere».
Le contestazioni hanno riportato al centro della scena una delle questioni più delicate per la città: il futuro dello stabilimento siderurgico e il difficile equilibrio tra occupazione, sviluppo industriale, ambiente e tutela della salute. Per Meloni, si tratta di «una questione complessa che si trascina da decenni», per la quale «è difficile individuare una soluzione».
La premier ha quindi rivendicato la volontà dell’esecutivo di non rinunciare a una prospettiva di rilancio per il territorio. «Non rinunciamo a credere in un futuro di sviluppo, lavoro e sostenibilità per questa città», ha affermato, sottolineando come Taranto non debba essere identificata esclusivamente con l’ex Ilva.
«Taranto non è solo Ilva», ha ribadito Meloni, indicando nella storia, nella cultura, nella bellezza del territorio e nelle capacità della sua comunità altrettante risorse sulle quali costruire il futuro della città.
Un messaggio che la presidente del Consiglio ha collegato direttamente alla serata inaugurale dei Giochi del Mediterraneo. «Questa sera allo stadio Iacovone abbiamo assistito a uno spettacolo straordinario», ha detto, definendo l’evento una nuova occasione per riportare l’Italia al centro della scena internazionale dopo le Olimpiadi di Milano-Cortina.
I Giochi, secondo Meloni, rappresentano infatti «una grande opportunità per Taranto, per il Sud, per l’Italia intera», ma anche «una grande occasione di riscatto per un territorio che, da tempo, chiede risposte concrete».
Proprio la necessità di dare risposte alla città torna così a intrecciarsi con il dossier ex Ilva. Il futuro dell’impianto, ha ricordato la premier, «è tra i principali dossier al centro dell’attenzione del Governo fin dal suo insediamento».
E nei prossimi giorni il confronto è destinato a ripartire: «Il tavolo tornerà a riunirsi per esaminare le varie manifestazioni di interesse per l’assetto dell’impianto», ha annunciato Meloni.
Sul tavolo resta dunque la ricerca di una soluzione che possa conciliare le diverse esigenze di Taranto: lavoro e sviluppo economico, ma anche ambiente e salute. Una sfida ancora aperta, che durante la cerimonia dei Giochi è tornata a manifestarsi anche attraverso le contestazioni rivolte alla presidente del Consiglio.
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