Martedì, 29 Settembre 2026

Corruzione elettorale, a processo ex assessora regionale

La gup del Tribunale di Bari, Chiara Maglio, ha disposto il rinvio a giudizio dell’ex assessora regionale ai Trasporti della Puglia Anita Maurodinoia, del marito Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud al centro”, e di altre 13 persone coinvolte nell’inchiesta sui presunti episodi di corruzione elettorale legati alle elezioni amministrative di Grumo Appula, alle Regionali pugliesi del 2020 e alle amministrative di Triggiano del 2021.

Il processo inizierà il 12 gennaio 2027.

Contestualmente alla decisione sui rinvii a giudizio, la giudice ha definito con rito abbreviato la posizione di tre imputati, assolvendoli con la formula “per non aver commesso il fatto”. Si tratta dell’ex sindaco di Triggiano Antonio Donatelli, della moglie Gaetana Lanotte e del finanziere Nicola Giovanni Nitti.

Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri Claudio Pinto e Savina Toscani, tra il 2020 e il 2021 sarebbero state attive due associazioni finalizzate alla corruzione elettorale, che avrebbero condizionato i tre appuntamenti elettorali finiti al centro dell’indagine.

Per la Procura, il promotore delle presunte organizzazioni sarebbe stato Sandro Cataldo, arrestato nell’aprile 2024 e sottoposto agli arresti domiciliari fino al luglio dello stesso anno.

Nell’ambito dell’inchiesta era stata coinvolta anche Anita Maurodinoia, eletta nel 2020 nella lista del Partito democratico con quasi 20mila preferenze. Dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, notificato contestualmente all’arresto del marito, Maurodinoia aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico di assessora regionale ai Trasporti.

Ora, con la decisione della gup, per i 16 imputati rinviati a giudizio si apre la fase dibattimentale, mentre per i tre che hanno scelto il rito abbreviato il procedimento si è concluso in primo grado con l’assoluzione.