Sabato, 18 Luglio 2026

Aeroporto di Grottaglie? Nessuna concorrenza con gli scali pugliesi”

L’aeroporto di Grottaglie come porta del Mediterraneo. Non una semplice ipotesi, ma una visione strategica per il futuro del territorio ionico. È questo il punto di convergenza tra il sindaco di Taranto Piero Bitetti e il commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese, che vedono nell’evento sportivo del 2026 l’occasione per superare uno storico isolamento infrastrutturale.

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’apertura ai voli civili di linea in un’opportunità strutturale, che vada oltre la durata dei Giochi e consegni al territorio un collegamento stabile con il resto del mondo.

La pista di Grottaglie, lunga 3.300 metri e già idonea a ospitare voli intercontinentali, potrebbe diventare un punto di riferimento per collegare l’area ionica ai grandi hub internazionali, da Istanbul a Francoforte, fino a Dubai e Doha. Una prospettiva che consentirebbe di intercettare un bacino potenziale di circa 2,5 milioni di abitanti tra Puglia e Basilicata.

Bitetti e Ferrarese ribadiscono che il progetto non punta a creare una competizione con gli aeroporti di Bari e Brindisi, ma a costruire un sistema aeroportuale regionale integrato, capace di distribuire opportunità e rafforzare la competitività della Puglia.

Per rendere concreta questa prospettiva, il sindaco di Taranto ha già avviato i primi passi istituzionali inviando una richiesta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per l’autorizzazione alla presenza di un presidio di polizia all’interno dello scalo.

Un passaggio considerato essenziale per completare il quadro autorizzativo e rendere l’aeroporto pienamente operativo anche per l’aviazione civile.

La sfida ora è trasformare una visione in una realtà: fare di Grottaglie non solo l’aeroporto dei Giochi del Mediterraneo, ma un’infrastruttura strategica permanente al servizio dello sviluppo dell’intero arco ionico.