Taranto, presentata doppia domanda per la D: scatta il piano “Florentia Viola”
Non solo NOIF: la società deposita oltre 50mila euro a fondo perduto e invia una richiesta espressa a Malagò per chiedere l’iscrizione d’ufficio
Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, la SS Taranto avrebbe messo in atto una strategia a doppio binario per tentare l’immediata risalita in Serie D.
La prima domanda segue il classico iter burocratico previsto dalle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC), un passaggio necessario per inserire la società ionica nella graduatoria ufficiale dei ripescaggi e valutarla al pari delle altre pretendenti.
La vera svolta è però rappresentata dalla seconda istanza, concepita come un percorso parallelo e straordinario: una richiesta espressa indirizzata direttamente al presidente della FIGC, Giovanni Malagò, supportata dal deposito di un importante contributo a fondo perduto superiore ai 50.000 euro.
Questa seconda opzione ricalcherebbe da vicino il celebre precedente della Florentia Viola (la Fiorentina post-fallimento del 2002), nata e iscritta d’ufficio in C2 per meriti sportivi e bacino d’utenza.
L’obiettivo del management rossoblù, muovendosi su questo asse politico ed economico, è proprio quello di perorare la causa di un vero e proprio “Lodo Taranto”.


